Giurdignano

sy-player

Gli Ulivi Malati

Carissimi amici prendendo spunto da un articolo della giornalista Tiziana Colluto di quotidianodipuglia.it vi segnalo un argomento di sicuro interesse per la comunità di Giurdignano.
La Regione Puglia ha dovuto attendere l’individuazione della causa principale della strage delle piante, la presenza di un batterio da quarantena. Ovunque è stata segnalata la presenza di diffusi e numerosi attacchi che hanno debilitato gli ulivi fino a far diventare le chiome infestate ormai secche. Dove, gli oliveti sono stati trovati in stato di quasi abbandono, è stata appurata la presenza di funghi che hanno attaccato il legno, determinando una occlusione alla circolazione della linfa. In parole povere: le piante, già malmesse e indebolite dall’assenza di cure, non hanno potuto più nutrirsi e sono state attaccate dal batterio infettivo, portandole alla morte.
La Regione ha avviato un protocollo tecnico-amministrativo al ministero delle Politiche Agricole e alla Commissione Europea, discutendone con l’unità di crisi ed il Comitato Fitopatologico Nazionale. Le prime, concrete, indicazioni tecniche, sono state trasmesse con una nota diffusa dall’ Osservatorio Fitosanitario. Necessita “delimitare le aree interessate”, per realizzare mappe dettagliate sulla presenza di uliveti contagiati.
Se il contagio attaccherà le nostre zone, bisognerà “effettuare drastiche potature, eliminando tutte le parti con presenza di sintomi di disseccamento e di imbrunimenti interni”. Molte sono le indicazioni da osservare per limitare il contagio. Per questo se dovesse accadere ai nostri uliveti si perderà il nostro unico paesaggio, avremo distese di alberi “SECCHI”, sull’intero territorio.
C’è bisogno di intervenire con azioni preventive, per scagionare il rischio di vedere una foresta, invece che di chiome argentee mosse dal vento, di ramaglie SECCHE. E’ necessario fare azione di informazione e prendersi più cura delle campagne olivetate, per limitare la debilitazione delle piante.
Immaginate, per un momento, una distesa di tronchi secchi, rami spogli, come se fosse passata chissà quale catastrofe nucleare, come mostrano le simulazioni sullo scoppio di una bomba atomica. E noi che fine faremo, come si tirerà avanti, l’olivo nel nostro paese ricopre il 99% del territorio. Negli anni 50 i nostri nonni e padri hanno investito nel futuro, noi questa eredità la porteremo alla morte?
Potersi incontrare e ascoltare le opinioni degli esperti del settore potrebbe essere una idea verso la soluzione di questo grave problema che tocca direttamente l’economia di Giurdignano.
Maurizio Quintana

L'antica Fiera della Madonna del Rosario

Le tradizioni enogastronomiche autunnali rivivono nelle piazze d’Italia e non c’è che l’imbarazzo della scelta. Vere e proprie feste dedicate alle usanze locali, come quella di Giurdignano dove, con l’arrivo della prima domenica d’Ottobre, si iniziava a macellare il maiale. Il maiale, un tempo fonte di reddito di molte famiglie di contadini che allevavano durante tutto l’anno un piccolo maialino acquistato nell’anno precedente.  Così rivivremo anche quest’anno 2013 la ritualità della Fiera Madonne del Rosario a Giurdignano. Saranno allestiti a cura della Pro-Loco gli stand gastronomici. Invito rivolto a quanti hanno il piacere di riscoprire i sapori di una sana gastronomia che i tempi ristretti della vita di oggi non ci permettono più di rivivere. Le serate programmate saranno il sabato 5 e domenica 6 Ottobre, presso il Largo da cui prende il nome la stessa fiera. A questo punto non resta altro che darvi appuntamento per il fine settimana prossimo. Le serate saranno allietate dalla musica di gruppi musicali respirando un’aria di  tradizione salentina, seduti comodamente a gustare il maiale lesso, arrosto e in porchetta nostrana. Con l’occasione dell’invio alla fiera Madonna del Rosario rivolgo un augurio di buon onomastico a tutte coloro che portano il nome di Maria Rosaria.
Maurizio Quintana

Si è conclusa la rassegna "Teatramu" edizione 2013

Si è conclusa sabato scorso 14 settembre, in piazza Aldo Moro a Maglie, l'edizione 2013 della rassegna itinerante di teatro vernacolare. Sono stati conferiti i riconoscimenti alla migliore attrice protagonista, ex aequo, tra Rosalba Ingrosso e Wanda Rausa; migliore attore protagonista Fabrizio Manfreda, migliore attore non protagonista Rosy Palumbo. Migliore scenografia: Marcello Leo e Aurelia Spano, migliore regia Brizio Tommasi, miglior lavoro compagnia "Pantha Tha Paddhicaria" di Calimera con:  << Lu Diavulu e l' Acquasanta - Le fimmene te l'arciprete>>.
Premio della critica Vito Maraschio, giovane promessa Elena Capurso, migliore sceneggiatura William Fiorentino, migliori costumi Aurelia Spano e Gloria de Masi. Poi migliori musiche alla compagnia "Il Megalite" di Giurdignano, mentre il premio speciale della giuria è andato al Gruppo Teatrale Supersanese con "E fissazioni de sorma". Premio alla carriera a Donato Stefanelli. Occhi puntati sull' ospite speciale, Umberto Sardella, protagonista della sit-com barese "Mudù", ma anche e soprattutto sui vincitori che in queste settimane hanno dato vita a una rassegna itinerante priva di barriere, dato che i disabili e gli anziani hanno potuto fruire del servizio navetta.

[a.leucci]  fonte Facebook


Realizzato da